Giuliano Mazzuoli
 
ritratto Giuliano Mazzuoli
  
La storia di Giuliano Mazzuoli, inizia negli anni '70 quando subentra nella gestione dell'azienda fondata dal padre Angelo a Tavarnelle Val di Pesa (1953), in cui si producevano blocchi e rubriche per i pellettieri fiorentini.
Mazzuoli modernizza la produzione applicando idee che lui stesso prende dagli oggetti di uso quotidiano.
Sono idee con cui cattura l'immaginazione di chiunque, partendo da linee di prodotto e design comuni. A partire dal 1993 nascono così le agende speciali con la copertina rigida e flessibile e con grandi spazi per prendere appunti (le Stifflexible'), nonché i blocchi con le righe ondulate anziché diritte. Il successo è tale che a Mazzuoli si rivolgono clienti prestigiosi.
Tra questi c'è il Museum of Modern Art (MoMA) di New York.
Poi nel 2000 Mazzuoli comincia a produrre penne per scrivere.
Non penne comuni, ma ispirate agli utensili da bicicletta osservati da bambino nell'officina del nonno.
Le penne sono quindi attrezzi meccanici che, però, scrivono.
    Un giorno, mentre parlava al telefono Mazzuoli ebbe l'ispirazione per la linea di penne Moka.
Nacquero allora le penne-caffettiera, molto simili al noto design di Alfonso Bialetti del 1930.
E infine nel 2004 la realizzazione più ambiziosa, quella relativa agli orologi che finisce per culminare nel manometro da polso', un oggetto con cassa in acciaio inossidabile contenente un movimento svizzero di alta precisione orologiaia. Mazzuoli l'ha fatto diventare uno status symbol con un marketing stringente affidato al passaparola tra vip ed di clienti esclusivi . Oggi, con il nuovo progetto di contagiri da polso, la sfida dell'artigiano fiorentino va avanti insieme a quella più imponente: il sogno di creare un orologio interamente 'Made in Italy' strappando il primato svizzero.

     
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