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Alfa
Romeo Giulia GTA, la storia di una grande macchina sportiva
da competizione
Nel
1963, l'Alfa Romeo presentò il prototipo della coupé
Giulia Sprint GT, che aveva il compito di sostituire la Giulietta
Sprint; le vendite della nuova auto iniziarono nella seconda
metà del '64. La carrozzeria della Giulia GT era stata
progettata da Bertone. Il suo motore, di 1570 cmc, era derivato
da quello della Giulia berlina.
Nel 1965 comincia la preparazione della Giulia GTA che esordisce
alla gara in salita Trento-Monte Bondone. Conquista il primo
posto della categoria Gran Turismo 1600. Nel giugno 1966 l'Auto
Delta viene consociata all'Alfa Romeo. L’ingegner Chiti
è nominato direttore generale e consigliere d’amministrazione.
Da allora l'attività dell'Auto Delta continua con la
preparazione delle vetture da turismo e, dal 1967, anche con
la costruzione dei prototipi della serie 33.
Ma intanto le GTA si moltiplicano. Eccole in dettaglio.
La Giulia GTA monta inizialmente lo stesso motore della TZ2
(1570 cm3 di cilindrata) che, ulteriormente sviluppato, arriva
a dare la bellezza di 175 CV.
Si parla, ovviamente, di motore preparato perché quello
standard, così com'era venduto al cliente, sviluppava
una potenza di 115 CV a 6.000 giri.
I preparatori che si scatenano sulle GTA sono i famosi Conrero,
Bosato e Facetti, a cui bisogna aggiungere il romano Angelini.
La Giulia GTA in versione 1600 arriva a pesare 700 chili e
a raggiungere, col rapporto al ponte più lungo, velocità
di oltre 200 Km/h. Grazie alle modifiche di Chiti, il retrotreno
detto a "slittone" abbassa ulteriormente il centro
di rollio, dando alla vettura una notevole tenuta di strada
e una guidabilità di primissimo livello.
Pur
trovandosi spesso a competere con le Porsche 911 a motore
posteriore, le Alfa Romeo non manifestano alcun complesso
d'inferiorità: nel '67 in Germania, sulla pista del
Nurburgring, le GTA si classificano alla 6 Ore, prima, seconda
e quarta assolute. Lunghissimo l'elenco delle affermazioni
dei piloti della Casa e dei clienti sportivi al volante della
GTA che diventa presto imbattibile nella sua classe di cilindrata:
centinaia di vittorie (più di 200 nella sola stagione
1966), decine di titoli nazionali (perfino negli U.S.A e in
Sudamerica), tre Challenge d'Europa per vetture Turismo con
Andrea de Adamich (1966 e 1967) e Spartaco Dini (1969), un
Campionato europeo della Montagna con Ignazio Giunti (1967).
Nel biennio 1967 - 1968 una decina di esemplari vengono ulteriormente
potenziati con l'adozione di un particolare sistema di sovralimentazione:
preparate secondo i regolamenti del Gruppo 5, le GTA-SA (SA
sta per sovra alimentata) corrono soprattutto in Germania,
Belgio e Francia ottenendo anch'esse risultati di rilievo.
La supremazia dell'Alfa Romeo nelle competizioni Turismo continua
sul finire degli anni '60 con la GTA Junior, una piccola "bomba"
su strada e su pista. Senza rivali nella sua categoria, riesce
a rendere la vita difficile anche ad auto di cilindrata e
potenza nettamente superiori. Schierate nell' "Europeo"
a fianco, prima della GTA 1600 e poi delle GTAm, le GTA Junior
dell'Auto Delta dominano fra le vetture di 1300 cm3 per quattro
anni consecutivi.
Nel 1971 la Casa di Arese riesce, anche per il particolare
sistema di assegnazione dei punteggi, a vincere il Campionato
europeo costruttori grazie alle prodezze della GTA Junior
di Gianluigi Picchi, il cui apporto è determinante
per la conquista del titolo.Nel 1972 la GTA Junior vince tutte
e nove le prove previste dal Campionato europeo turismo grazie
ancora una volta all'abilità di Picchi (nelle due stagioni
vince 9 gare su 17 n.d.s.) insieme a Facetti, Hezemans, Van
Lennep e altri valenti piloti. GTA Junior Numerosi anche i
campionati nazionali che questa vettura si aggiudica un po'
in tutto il mondo, dall'Italia agli Stati Uniti, dal Belgio
all'Olanda, dalla Cecoslovacchia all'Austria. La GTA Junior
continua a correre con successo fin oltre la metà degli
anni 70 e, a fine carriera, il suo 4 cilindri a doppia accensione
di 1290 cm3, nella versione a iniezione, arriva a erogare
165 CV a 8400 giri al minuto (contro i 96 a 6000 giri del
motore per la versione stradale).Nel 1974 viene omologata
anche una testa a 4 valvole a una sola candela per cilindro,
che permette di raggiungere i 180 CV a 9300 giri. Dei 447
esemplari della GTA Junior prodotti tra il 1968 e 1972, si
calcola siano almeno 300 quelli preparati per le corse.
source: Quattro Ruote - Mito Alfa Romeo
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